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Surroga mutuo: boom delle richieste

Postato da PG servizi immobiliari on Marzo 2, 2020
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Surroga mutuo: boom delle richieste dati i tassi sempre bassi e la politica monetaria espansiva.

I dati dell’Osservatorio Mutui di Mutuionline.

A gennaio 2020 la concessione dei mutui con finalità di “Sostituzione e surroga” è arrivata a rappresentare il 65% delle somme complessive erogate.  Nella seconda metà del 2019 la quota di mercato delle surroghe era ferma al 43,2%.

A prevalere, nelle surroghe, sono i tassi fissi, particolarmente convenienti. A gennaio 2020 tali mutui sono stati il 95,1% del mercato, di pari passo con il calo dei mutui a tasso variabile scesi al 4,3% del mercato (nel 2019 la quota era del 9,1%), ai minimi dal 2006.

Facciamo una simulazione con Mutuionline. Una richiesta di surroga a 15 anni per un mutuo da 100.000 euro a fronte di un immobile che ne vale 200.000, con un loan to value al 50%, vede la possibilità di miglior mutuo a tasso fisso con un Taeg dello 0,68%, con spese di perizia e istruttoria azzerate. Un valore che non si discosta di molto dal miglior mutuo a tasso variabile, che alle stesse condizione oggi ha un Taeg dello 0,45 per cento.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it, il fisso viaggia mediamente attorno all’1,10%, mentre il variabile si posizione attorno allo 0,77 per cento.

A fronte di tassi così convenienti, soprattutto nella versione “fissa”, sale l’erogato medio dei mutui concessi, che a gennaio 2020 si è attestato a 144.354 euro, con un crescita del 24% circa rispetto ai mnimi toccati nel 2015 (anno in cui i tassi Bce sono arrivati per la prima volta a zero), a 116.429 euro. Sul fronte della durata, invece, non si registrano particolare divergenze rispetto agli anni precedente, con il 20 anni che rimane la parte preponderante dell’erogato, al 37,5 per cento. In leggero aumento la durata a 15 anni (23,8% contro il 18% del 2019) e quella a 25 anni (18,1% contro il precedente 16,3%), mentre i finanziamenti al di sotto dei 10 anni calano dall’8,9% al 5,5 per cento.

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